Torna indietro
INCONTRO DI FORMAZIONE SULLA DIDATTICA E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE, TENUTO DAL PROFESSOR PIER GIUSEPPE ROSSI
06/12/2019

Venerdì 6 dicembre dalle 14:30 alle 17:30 si è svolto presso il plesso della Nievo l’incontro di formazione sulla didattica e la certificazione delle competenze, tenuto dal professor Pier Giuseppe Rossi, docente di Didattica all’Università di Macerata.

 

Tante sono le definizioni del concetto di competenza, su cui è necessaria una continua riflessione, come dimostra la Raccomandazione del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente. In questo documento sono state individuate otto competenze, modificate in alcuni casi, rispetto all’elenco presente nella precedente Raccomandazione del 2006.

Le nuove competenze sono: competenza alfabetica funzionale, competenza multilinguistica, competenza matematica e competenza in scienze, tecnologia e ingegneria, competenza digitale, competenza personale sociale e capacità di imparare a imparare, competenza in materia di cittadinanza e competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

 

Il professor Rossi ha evidenziato come il concetto di competenza sia in evoluzione perché legato all’innovazione, aspetto in cui diventano impano importanti la capacità di risolvere problemi, la creatività, capacità di cooperare, il pensiero critico e il pensiero computazionale.  

 

Una pratica didattica sostenibile proprio in riferimento alle competenze è il lavoro per situazioni problematiche, in cui gli studenti inizialmente supportati, poi in maniera più autonoma arrivano alla soluzione anche di fronte ad elementi di novità. Nell’affrontare questo percorso gli studenti imparano a esplicitare i loro dubbi e, dopo aver vagliato diverse possibilità, a individuare la soluzione più idonea in base al contesto in cui operano, diventando così consapevoli del proprio agire.

 

Nello specifico il professor Rossi ha presentato la pratica didattica dell’EAS (episodi di apprendimento situato), ideata dal professor Rivoltella dell’Università Cattolica di Milano, costituita fondamentalmente da tre momenti: lo stimolo dato dall’insegnate su una situazione problematica, la fase operativa in cui, anche attraverso il lavoro di gruppo, si raccolgono gli elementi per arrivare alla soluzione e in conclusione la fase di debriefing, in cui si discute e si riflette sul lavoro svolto.

 

Dopo la lezione teorica è seguita un’attività laboratoriale, in cui i docenti divisi per gruppi hanno pensato ad una questione didattica da affrontare in classe secondo la pratica del problem solving. L’incontro si è concluso con la discussione a livello collegiale sulle proposte elaborate.